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L’eredità digitale di una persona

admin
10 settembre 2024
5 min read di lettura
L’eredità digitale di una persona

Che cos’é l’eredità digitale?

L’eredità digitale si riferisce all’insieme di dati, informazioni e beni digitali che una persona lascia dietro di sé dopo la propria morte. Questi beni possono includere contenuti sui social media, email, account online, file digitali, criptovalute, opere creative pubblicate su piattaforme digitali, archivi di foto e video, e qualsiasi altro tipo di risorsa o informazione che esista in forma digitale.

L’eredità digitale è diventata una questione sempre più importante con l’aumento della nostra vita online, poiché questi beni possono avere valore affettivo, legale o economico. La gestione dell’eredità digitale comporta questioni legali su chi può avere accesso a questi dati, come proteggerli o eliminarli, e cosa fare di account e servizi attivati in vita.

Molti servizi online, come i social network o i provider di posta elettronica, hanno introdotto politiche e strumenti per la gestione di account in caso di decesso, come la possibilità di nominare un erede digitale o di scegliere cosa fare dei propri dati una volta deceduti.

 

Si può trasmettere l’eredità digitale?

Sì, l’eredità digitale può essere trasmessa, ma la trasmissione di tali beni e informazioni è complessa e dipende da vari fattori, tra cui le leggi locali, i termini di servizio delle piattaforme online, e le volontà espresse dal defunto.

Ecco alcune considerazioni chiave sulla trasmissione dell’eredità digitale:

  1. Tipi di beni digitali:
    • Beni con valore economico: Le criptovalute, gli account di e-commerce (come PayPal o Amazon), i portafogli digitali e altre risorse finanziarie digitali possono essere trasmessi ai beneficiari designati, purché ci sia una chiara documentazione delle credenziali di accesso e delle chiavi di sicurezza.
    • Contenuti personali: Email, foto, video, documenti e archivi digitali possono avere un valore affettivo e possono essere trasmessi agli eredi, se esistono disposizioni o se l’accesso agli account è stato garantito.
  2. Testamento e volontà:
    • È consigliabile includere specifiche disposizioni sull’eredità digitale nel proprio testamento. Un testamento può nominare un “esecutore digitale”, una persona incaricata di gestire gli account e i beni digitali dopo la morte, nel rispetto delle istruzioni fornite dal testatore.
    • Alcune persone scelgono di condividere con i propri eredi o con l’esecutore digitale una lista di credenziali di accesso, magari custodita in un luogo sicuro.
  3. Termini di servizio delle piattaforme:
    • Molte piattaforme online hanno regole specifiche riguardo alla gestione degli account in caso di morte. Ad esempio, Facebook permette di nominare un “contatto erede” che gestirà l’account commemorativo, mentre Google ha un servizio chiamato Inactive Account Manager, che permette di designare chi riceverà i dati dopo un periodo di inattività.
    • In alcuni casi, i termini di servizio delle piattaforme possono impedire la trasmissione degli account a terzi, limitando così la possibilità di accesso o gestione da parte degli eredi.
  4. Privacy e normative legali:
    • Le leggi sulla privacy e la protezione dei dati personali possono influenzare la possibilità di trasferire certi beni digitali. Ad esempio, in molti paesi europei, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) impone restrizioni su come i dati personali devono essere trattati, anche dopo la morte.
    • In alcuni paesi, ci sono leggi specifiche che regolano l’eredità digitale, ma queste possono variare. Negli Stati Uniti, alcuni stati hanno introdotto leggi che danno agli esecutori testamentari il diritto di accedere a certi account digitali del defunto.

In sintesi, sebbene sia possibile trasmettere l’eredità digitale, è importante pianificarla attentamente e considerare l’utilizzo di strumenti legali come il testamento e i servizi offerti dalle piattaforme digitali per garantire che i propri desideri siano rispettati.

 

Chi esegue le disposizioni testamentarie in materia di eredità digitale?

Le disposizioni testamentarie in materia di eredità digitale vengono eseguite da una figura chiamata esecutore testamentario, o più specificamente, esecutore digitale se il testamento include una sezione dedicata ai beni digitali. L’esecutore è la persona incaricata di assicurarsi che le volontà espresse nel testamento siano rispettate, sia per i beni fisici che per quelli digitali.

Ruolo dell’esecutore digitale

L’esecutore digitale può essere la stessa persona nominata come esecutore testamentario generale o un individuo specificamente incaricato di gestire i beni digitali. Le sue responsabilità includono:

  1. Accesso agli account digitali: Se il defunto ha lasciato una lista di credenziali o ha utilizzato strumenti come password manager, l’esecutore può accedere a questi account per gestirli secondo le istruzioni.
  2. Gestione delle piattaforme: L’esecutore digitale può contattare le varie piattaforme online per segnalare la morte e chiedere di eseguire le disposizioni come la chiusura degli account, la trasformazione in account commemorativi o la trasmissione di dati agli eredi.
  3. Salvaguardia e distribuzione dei beni digitali: Questo può includere il trasferimento di file digitali, come foto, video o documenti, a persone designate nel testamento. Se ci sono beni economici (ad esempio criptovalute o altri asset digitali), l’esecutore avrà il compito di trasferirli agli eredi.
  4. Cancellazione o disattivazione degli account: L’esecutore può avere l’incarico di eliminare certi account o dati personali secondo le volontà del defunto, per proteggere la privacy.

Strumenti legali per l’esecutore digitale

  • Testamento: Il testatore può includere specifiche istruzioni riguardo alla gestione dei propri beni digitali, nominando espressamente un esecutore digitale. Nel testamento, è possibile includere dettagli come:
    • Quali account devono essere cancellati o mantenuti.
    • Chi può ricevere le informazioni contenute in account specifici.
    • Come devono essere gestite criptovalute o altri asset digitali.
  • Piano di gestione dell’account inattivo: Alcune piattaforme online, come Google e Facebook, permettono all’utente di nominare un contatto di fiducia che riceverà l’accesso o gestirà l’account dopo un periodo di inattività o in caso di morte. Questi strumenti possono facilitare il compito dell’esecutore digitale.

Requisiti legali

In molti paesi, le leggi non sono ancora completamente chiare o uniformi in materia di eredità digitale. Tuttavia, l’esecutore digitale deve agire nel rispetto delle normative locali in materia di privacy e delle politiche specifiche delle piattaforme online. Inoltre, se l’esecutore non ha accesso a un account o non ha le credenziali, potrebbe essere necessario ottenere un’autorizzazione legale per accedere ai dati digitali del defunto.

In sintesi, l’esecutore digitale svolge un ruolo cruciale nella gestione dell’eredità digitale, ma deve essere attentamente nominato e dotato degli strumenti adeguati per eseguire correttamente le volontà del defunto.

 

Le piattaforme forniscono servizi per la trasmissione dell’eredità digitale?

Sì, molte piattaforme digitali offrono servizi o strumenti specifici per gestire la trasmissione dell’eredità digitale o per permettere a una persona designata di occuparsi degli account e dei dati di un utente dopo la sua morte. Di seguito, vediamo come alcune delle principali piattaforme affrontano la questione:

  1. Facebook:

Facebook offre due opzioni principali per la gestione dell’account di una persona deceduta:

  • Contatto erede: L’utente può designare un “contatto erede” nelle impostazioni dell’account. Dopo la morte dell’utente, il contatto erede può gestire l’account commemorativo, aggiornare le informazioni di copertina, pubblicare post e rispondere alle richieste di amicizia, ma non può accedere ai messaggi privati.
  • Account commemorativo: Quando Facebook viene informato del decesso di un utente, l’account può essere trasformato in un “account commemorativo”. Questo tipo di account resta online, ma serve solo a ricordare la persona deceduta. Gli amici e i familiari possono lasciare messaggi di commemorazione.

Gli utenti possono anche scegliere di far eliminare il loro account dopo la morte, tramite un’opzione disponibile nelle impostazioni dell’account.

  1. Google (Gmail, YouTube, Drive, ecc.):

Google ha un servizio chiamato Inactive Account Manager, che consente agli utenti di gestire cosa accade ai propri account se diventano inattivi per un certo periodo di tempo (che l’utente può specificare). Con questo strumento, gli utenti possono:

  • Nominare fino a 10 persone fidate che riceveranno accesso a parti selezionate dei dati dell’account, come le email, le foto o i documenti.
  • Impostare che l’account venga eliminato definitivamente dopo un certo periodo di inattività.

Google richiede di inserire un numero di telefono o un’email di riserva per informare l’utente prima che l’account venga considerato inattivo.

  1. Apple (iCloud, iTunes, ecc.):

Apple offre una funzione chiamata Legacy Contact (Contatto erede) disponibile con iOS 15.2 o versioni successive. Gli utenti possono designare uno o più contatti eredi che avranno accesso ai dati presenti su iCloud e su altri servizi Apple in caso di morte.

  • Il contatto erede, dopo il decesso dell’utente, può richiedere l’accesso al dispositivo utilizzando un codice di accesso ereditario che viene fornito dall’utente quando designa il contatto.
  • Apple richiede anche la presentazione di un certificato di morte per concedere l’accesso.

I contatti eredi possono accedere a una varietà di dati, ma alcune informazioni, come gli acquisti di iTunes e le licenze digitali per app o film, non sono trasmissibili a causa delle restrizioni legali sui diritti d’autore.

  1. Microsoft (Outlook, OneDrive, ecc.):

Microsoft non ha un servizio specifico per la gestione dell’eredità digitale, ma consente ai familiari di richiedere l’accesso ai dati di un utente deceduto. Questo processo richiede la presentazione di documenti legali, come un certificato di morte e una prova di relazione con l’utente. Una volta approvata la richiesta, Microsoft fornisce i dati disponibili, ma l’account viene chiuso successivamente.

  1. Instagram:

Simile a Facebook, Instagram (che è di proprietà di Meta) permette di trasformare un account in un account commemorativo una volta notificato il decesso dell’utente. In alternativa, i familiari possono richiedere la rimozione completa dell’account presentando la documentazione appropriata (come il certificato di morte).

  1. Twitter (X):

Twitter non ha strumenti specifici per l’eredità digitale, ma permette ai familiari di richiedere la disattivazione di un account in caso di morte dell’utente. Twitter non consente a nessuno di accedere all’account di una persona deceduta, ma permette solo la sua cancellazione.

  1. Criptovalute e Exchange (ad es. Coinbase, Binance):

Le piattaforme di criptovalute come Coinbase e Binance richiedono la presentazione di documenti legali per trasferire o sbloccare gli account di un utente deceduto. Le criptovalute sono particolarmente delicate perché l’accesso a un portafoglio richiede chiavi private uniche, che se non vengono condivise con un erede possono rendere le risorse irrecuperabili. È consigliabile che chi possiede criptovalute pianifichi attentamente la trasmissione delle chiavi private nel proprio testamento o tramite un password manager sicuro.

  1. PayPal:

PayPal consente agli eredi legali o agli esecutori testamentari di chiudere un account e trasferire eventuali fondi residui. Anche in questo caso, è necessario fornire documenti come il certificato di morte e la prova della relazione con il defunto o la nomina come esecutore testamentario.

Strumenti di terze parti

Esistono anche servizi esterni che aiutano nella gestione dell’eredità digitale, come password manager (ad esempio, LastPass o 1Password) che permettono di condividere in modo sicuro le credenziali con un contatto fidato, o servizi specializzati che aiutano a pianificare la trasmissione dell’eredità digitale.

Conclusione

Molte piattaforme offrono strumenti per la gestione dell’eredità digitale, ma le modalità di accesso e gestione variano da servizio a servizio. È importante che gli utenti pianifichino in anticipo e facciano uso di questi strumenti per assicurarsi che i propri dati siano gestiti secondo i loro desideri dopo la morte. Pianificare l’eredità digitale è particolarmente utile per evitare complicazioni legali e proteggere i propri beni digitali.

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