
CHE COS’E’ IL CROWDFUNDING?
Il crowdfunding letteralmente significa “finanziamento della folla” ed in effetti è proprio questo, cioè una raccolta fondi messi a disposizione da una moltitudine più o meno ampia di persone, con la differenza (sostanziale) che la raccolta avviene tramite un portale internet che si chiama “piattaforma”.
In buona sostanza chi ha un’idea che ritiene buona, ma non dispone di molte risorse finanziarie, pubblica il progetto in una piattaforma appositamente predisposta, fissa l’importo da raccogliere. La piattaforma permetterà quindi a tutte le persone interessate di erogare le somme che ciascuno ritiene opportune ed alla fine consegnerà il denaro al proponente che potrà realizzare il progetto.
Ci sono quattro modelli di crowdfunding
Le campagne di crowdfunding così come le piattaforme non sono tutte uguali.
Molte piattaforme si specializzano in base al tipo di progetti che propongono e la distinzione tra i progetti consiste principalmente allo scopo per cui si raccolgono i fondi.
La prima differenza attiene infatti al fatto che il proponente raccolga fondi per un progetto di carattere sociale ovvero per sviluppare un’idea di investimento.
Alla prima categoria appartengono i modelli detti “donation” e “reward” alla seconda i modelli “equity” e “lending”.
Per chi propone progetti sociali e/o benefici ci sono “donation” e “reward”
Chi propone una raccolta fondi con il modello “donation” propone un progetto e chiede, come dice la parola stessa, una “donazione”.
Chi mette i soldi non si aspetta quindi di avere un ritorno e svolge una vera e propria donazione motivata dallo scopo della raccolta, che può essere il più vario.
Abbiamo infatti campagne volte ad aiutare delle persone che ne hanno bisogno oppure per restaurare un monumento e un’opera d’arte, per recuperare un locale in disuso di particolare interesse e così via.
Il modello “reward” è simile al modello della donazione, ma la differenza peculare è che prevede una “ricompensa” a chi ha effettuato l’erogazione.
La ricompensa normalmente non è di grande valore ma ha un significato simbolico e rappresenta lo scopo della raccolta.
Il modello “reward” si adatta molto bene alla raccolta fondi per finanziare la pubblicazione di un libro da parte di uno scrittore alle prime armi oppure all’organizzazione di eventi o al lancio di un nuovo prodotto.
In tali casi la ricompensa consiste normalmente in una copia del libro, in un biglietto di ingresso all’evento, ad un campione del nuovo prodotto.
Per il business ci sono l’ “equity crowdfunding” e il “lendin crowdfunding”
Molto diversi sono invece gli altri due modelli di crowdfunding che si rivolgono espressamente al mondo degli affari.
Infatti con l’ “equity crowdfunding” un’azienda, solitamente una start-up o un piccola media impresa, mette sul tavolo una quota del proprio capitale sociale (cioè ricerca nuovi soci che investano un po’ dei loro soldi) cedendo una parte della proprietà aziendale a favore di nuovi soggetti.
Con il “lending crowdfunding” invece l’azienda (anche in questo caso una attività commerciale) chiede un prestito alla folla che darà dei soldi in cambio di un tasso di interesse fissato dalla campagna di crowdfunding.
Entrambi questi modelli riguardano progetti che raccolgono solitamente importi più elevati dei primi due modelli e comportano un grado di rischio di perdita del capitale in base la progetto finanziato.
Proprio per questo motivo la raccolta di capitali svolta secondo questi due modelli sono regolamentate dalla legge e dagli organi di controllo (per il primo al Consob e per il secondo dalla Banca d’Italia).
Ci sarebbe anche un quinto modello: il “real estate crowdfunding”
Ci sarebbe anche un altro tipo di crowdfunding che si concentra esclusivamente su progetti di sviluppo immobiliare e che viene definito appunto “real estate crowdfunding”.
In realtà non si tratta proprio di un modello di crowdfunding bensì di una specializzazione a seconda della materia dei modelli “equity” e “lending”.
A seconda dei casi infatti i singoli progetti possono seguire il modello “equity” o “lending” ma la cosa che accomuna tutti i progetti è il fatto che si tratta esclusivamente di investimenti a carattere immobiliare e quindi si propongono di raccogliere fondi per acquisire e/o costruire, ristrutturare, riqualificare, etc. aree urbane, complessi edilizi, proprietà immobiliari in genere.
Che fine fanno i soldi raccolti?
Con tutto quanto si sente ogni giorno si potrebbe pensare che una raccolta fondi tramite internet esponga a rischio il proprio denaro.
A tal riguardo va premesso che l’erogazione di denaro va svolta sempre con estrema cautela ed attenzione.
Ciò premesso va anche detto che le piattaforme sono regolamentate da leggi dello stato molto precise e forniscono le opportune assicurazioni e cautele.
L’erogazione di denaro va quindi sempre e solo fatta con l’ausilio e tramite le piattaforme ufficiali e regolarmente autorizzate.
Come sapere se un progetto è adatto al crowdfunding
Tendenzialmente ogni idea e progetto possono essere adatti al finanziamento tramite crowdfunding.
Come detto sopra però le piattaforme tendono a specializzarsi chi sui modelli “donation” e “reward” chi sul “equity” e “lending”, quindi si tratta di individuare la piattaforma adatta al proprio progetto e presentarlo nel migliore dei modi.
Una campagna di crowdfunding non va improvvisata
Se è vero che tutte le idee possono essere finanziate con una raccolta fondi con il sistema del crowdfunding, è altrettanto vero che non tutte le campagne di crowdfunding vanno a buon fine.
Si ritiene andata a “buon fine” una campagna che raccoglie tutta la somma che si è proposta inizialmente di raccogliere.
Le variabili che portano al successo ovvero al fallimento della campagna sono molteplici.
In primo luogo il progetto va sviluppato un modo completo e comprensibile, spiegando l’idea in ogni dettaglio, spiegando a cosa serviranno i soldi raccolti e che cosa si otterrà una volta che il progetto sarà realizzato.
Sarà poi un elemento fondamentale per la buona riuscita della raccolta la campagna pubblicitaria e la comunicazione che rivestono un ruolo determinante.
Certamente il tipo di campagna sarà diverso per la raccolta fondi per un progetto di carattere sociale ovvero per lo sviluppo di una idea di business.
Crowdfunding adatto al finanziamento di idee di business innovative?
Le raccolte fondi con “equity” e “lending crowdfunding” si adattano molto bene al finanziamento di idee di business innovative.
Il vantaggio principale è che permette all’imprenditore di testare il mercato prima ancora di cominciare a fare costi importanti.
Infatti se una moltitudine di persone comprende l’idea di business che sta alla base del progetto e decide di metterci dei soldi (che rischia in prima persona) è probabile che l’idea abbia un mercato e quindi ottenga successo.
Adatto anche allo sviluppo do PMI
Ma allo stesso modo dei business innovativi, la raccolta fondi tramite crowdfunding si adatta anche al finanziamento di PMI che intendono crescere e sviluppare l’azienda.
Lancio di nuovi prodotti, apertura di nuovi mercati, etc. sono iniziative che si adattano perfettamente alla raccolta dei fondi necessari dalla folla, così da superare le difficoltà che molto spesso gli imprenditori si vedono opporre dai canali tradizionali.
Tre esempi di campagne di crowdfunding in Italia
Ecco tre esempi di campagne di crowdfunding in Italia:
-
Family Nation: Questa PMI innovativa ha lanciato una campagna di equity crowdfunding con un obiettivo iniziale di 300.000 euro, superato con successo. La raccolta complessiva ha raggiunto 600.000 euro, con una previsione di fatturato di 15 milioni entro il 2026. (fonte homes4all.it+2equitycrowdfunding.news+2startupvincente.com+2)
-
Heaven: Azienda italiana specializzata in prodotti a base di avena, Heaven ha avviato una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe con un obiettivo minimo di 300.000 euro e un massimo di 4 milioni. I fondi raccolti sono destinati al rafforzamento del brand, all’acquisizione di nuovi consumatori, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla distribuzione. (fonte turbocrowd.it+2crowdfundingbuzz.it+2startupvincente.com+2)
-
Edison: La società energetica ha lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare la costruzione di una centrale idroelettrica a Quassolo, in provincia di Torino. L’obiettivo di raccolta era di 300.000 euro, raggiunto in soli venti giorni. La centrale fornirà energia a circa 3.000 famiglie, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂. (fonte turbocrowd.it+1edison.it+1)
Hai bisogno di una consulenza specifica?
Ogni situazione è unica. Una strategia su misura può aiutarti a vedere finalmente i tuoi sforzi premiati.
Richiedi Consulenza Iniziale Senza Impegno